28 febbraio 2014

La Ceramica Deruta

Deruta è una località a sud di Perugia sulla strada per Todi.
E’ famosa per le ceramiche maioliche a cui ha dato il nome “Le ceramiche di”.
E' documentato come la ceramica sia stata prodotta a Deruta, senza soluzione di continuità, dal medioevo fino ad oggi. La particolare specializzazione e la continuità produttiva hanno fatto sì che nell'evoluzione tecnica e stilistica della ceramica derutese si possano riconoscere tutte le principali tappe.

Dei ritrovamenti attestano che già nel XIII secolo era attiva la produzione di oggetti d'uso, quali catini, scodelle, panate, boccali e piatti, dipinti nei soli colori di bruno manganese e verde ramina su uno smalto di fondo biancastro cosiddetta "maiolica arcaica".
Nel corso dei tempi lo stile e i decori si trasformano nel “compendiario”, dai tratti veloci, e nel “calligrafico”, con intreccio di fiori, foglie, arabeschi, uccelli ed altri animali.

La maiolica derutese raggiunge il massimo splendore nel ‘500 con un repertorio di motivi con figure femminili, scene mitologiche, battaglie e immagini sacre.
La tavolozza dei colori si arricchisce con l’arancio, il blu e il giallo. 
Appare anche la tecnica del lustro, con riflessi dorati nelle opere di maggior pregio(1501) 

Esempio di tecnica Lustro Rinascimentale Deruta



Dopo i fasti, la produzione, la qualità e la creatività ebbero una fase di decadenza. Dopo fasi di alterne fortune è solo all’inizio del Novecento che si ha la rinascita che darà luogo alla produzione moderna che recupera nei colori e nei disegni il periodo di maggior splendore.
L’attività di una serie di artigiani derutesi quali Isocrate Casti, Salvatore Grazia, Angelo Artegiani, Domenico Grazia, Ubaldo Grazia, Alpinolo Magnini, Francesco Briganti, fecero nuovamente di Deruta il massimo centro regionale di produzione ceramica.
A caratterizzare la produzione del XX secolo non solo il “revival dei classici” ma anche, con un certo ritardo rispetto ai movimenti artistici europei, opere influenzate dall’art decò, dal liberty e dalle avanguardie del secondo Novecento.

Deruta oggi rappresenta il più importante distretto di produzione della ceramica dell’ Umbria con numerose aziende che producono oggetti in ceramica riproducenti sia disegni classici sia elementi innovativi.

Rif.  http://www.deruta1282.com/caratteristiche.htm

http://www.scuoladarteceramica.com/ceramica_storia6.php

http://www.museoceramicaderuta.it 

Teiere, nuovo amore

Si sa, cercando cercando ci si imbatte in nuovi amori.
La mia passione si è accesa per le teiere "ciccione"!
Nascoste tra bricchi, caffettiere e teire in latta smaltata, che svettano longilinee e leggere, si nasondono questi bellissimi oggetti pesanti e curvy.

La prima è stata una teiera di quelle "ciccione" con delle magnifiche decorazioni Mongolfiere

Mongolfiera Decorazione vintage it.123rf.com
Fondo bianco con deliziose mongolfiere colarate tipo questa. Un po' come un Fornasetti a colori.
E non è tutto, la Teiera è marchiata Ceramiche Deruta. Mai vista una così bella.

Ed eccone un'altra: abbandonata e sporca ha però dei bellissimi decori Decò e s'intona col colore del vassoio anni '50 che già possiedo... Presa!

Teiera in ceramica disegni sfumati Decò
Avrei detto che fosse della Laveno...no, ha solo un numero di serie ma nessun marchio. Bella sconosciuta.

3 febbraio 2014

La CERAMICA BLU DI DELFT - Holland

La settimana scorsa mi sono imbattuta in un oggetto "misterioso"...
E' una ceramica di Delft non c'è dubbio; ha firma, numero ed è Hand Painted.
Il decoro floreale è tipico, il colore blu è delizioso e risalta sulla base leggermente avorio del pezzo.
I sottilissimi segni del tempo denotano l'età...
Ma che oggetto è???? A cosa serve????

Ceramica Blu di DELFT Holland

Ha una forma da salsiera ma non il manico; ha il coperchio e non il beccuccio; ha la forma di un "ferro da stiro" e la punta che punta all'insù...

Ceramica Blu di Delft


Cenni del marchio:
"La ceramica blu Delft, rinomata in tutto il mondo, viene prodotta a Delft. Tra il 1600 e il 1800 questa porcellana era molto in voga tra le famiglie più agiate. Sebbene i produttori di ceramica Delft chiamassero la loro ceramica "porcellana", questa era una versione più povera dell'autentica porcellana cinese. La ceramica blu Delft non era infatti prodotta con la tipica argilla da porcellana, ma con un tipo di argilla che veniva poi rivestita da uno smalto stannifero dopo essere stata cotta.


Delle molte fabbriche a Delft, oggi ne rimane solo una, la Royal Delft.
L'unico rimasto attivo dal 1653 è De Koninklijke Porceleyne Fles, noto anche come Royal Dutch, una fabbrica che continua a produrre ceramica blu Delft secondo il metodo tradizionale."
http://www.holland.com/it/turismo/cosa-fare/olanda-classica/la-ceramica-blu-delft.htm

Ceramica Marchio DELFT HOLLAND

Ora, chi di voi sa dirmi che cos'è questo meraviglioso oggetto misterioso??
Forse solo un contenitore del burro? caramelle?
ATTENDO INTENDITORE...

 

28 gennaio 2014

Piccoli appendiabiti, arte alla parete.

E' una malattia della quale soffrite anche voi?
Trovato il primo PEZZO poi non si riesce a smettere...
Mi è successo così, da un'innamoramento per un piccolo oggetto arancione abbandonato.

Appendiabiti a muro e varie anni '50


Sono pazza per gli oggetti, mobili, tutto il design degli anni '50. Quando mi sono imbattuta in ferro nero e pomoli arancio non ho resistito!
E' un'oggetto sottile ma scenografico; utile e duttile.
Perchè allora limitarsi all'uso di Appendiabiti e non utilizzarlo come Porta Collane?
In ingresso vicino allo specchio, nel bagno, nella camera da letto è perfetto; tiene in ordine i bijoux e "arreda la parete" con la cascata colorate di collane che fan installazione.
Come dico sempre "provare per credere".

E da qui....ne ho presi altri 3 di appendiabiti!!!
Bellissimi tondissimi ganci di alluminio anni '40, classici in ferro su legno con "faccione" ma con un colore vintaggissimo e un Gancio appendiabiti a Punto di Domanda!rigorosamente italiano e in metallo:

Gancio appendiabiti da parete in metallo

...poi i super colorati anni '60! difficilissimi da reperire quanto deliziosi.
Non vi viene volglia di riempire la parete???? Ora sono a caccia di suoi fratelli da aggiungere




Appendiabiti anni '60 con ganci colorati base in ferro nero

Anche le maniglie anni '80 ci stanno... Plastica diversa ma colori azzeccati!
ma questa è un'altra storia...

20 gennaio 2014

Marchi oggetti in latta smaltata - JAPY Francese

Eccomi tornata!
Anno nuovo, vecchie passioni di sempre.

Seconda puntata dei marchi famosi e meno degli amati oggetti in latta - ferro - lamiera smaltata.


Pubblicità Marchio JAPY


Frédéric Japy  (1749-1812)              Fabbrica Marchio Japy
(...)Alla morte del fondatore i figli prendono la tenuta. Nel periodo 1811-1875 la fabbrica di orologi diventa una potente società del XIX secolo con una vasta e diversificata gamma di prodotti: orologi viaggio, macinacaffè, pentole smaltate etc.
Continua anche ad acquisire nuovi macchinari e presentare nuovi brevetti.
Nel 1817 viti per legno fabbrica e macinacaffè.
Nel 1825, padelle e utensili da cucina, pale lampade ad olio di carbone.
Per la Guerra del ‘15/’18 produce elmetti caschi dei soldati francesi.
Dadi e bulloni e molti altri ancora. Le Beaucourtois dicevano che era più facile elencare ciò che non è stato fatto e anche inventato.
1825
creazione di una terza maggiore area di produzione che dà all’impresa la sua fama nazionale e internazionale nella produzione di oggetti per la casa in ferro battuto (Pentole, stoviglie foglio nero o lamiera smaltate, prodotti in alluminio ...)

Questi 2 dei marchi che possiamo trovare sugli oggetti da cucina:

JAPY marchio sul fondo del pentolame
JAPY Firma sul bricco